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25 Aprile: Un anno fa cortei in pieno lockdown. Pronto il bis e “Bella Ciao” sotto Dittatura

Un anno fa quando eravamo tutti chiusi in casa, i “partigiani” del 25 Aprile in barba a qualsiasi divieto in molte città italiane “festeggiarono” la liberazione, la loro, dai DPCM di Conte. Milioni di italiani segregati si sdegnarono non poco a vedere certe immagini ma chiunque esprimesse giudizio negativo sui “partigiani” manifestanti fu chiaramente etichettato come fascista.

Domani, 25 Aprile, assisteremo sicuramente al bis dello scorso anno, è scontato. Loro possono manifestare, uscire, fare quello che vogliono mentre i ristoratori, i baristi e tutto il tessuto produttivo del Paese no.

Ma quest’anno tali “festeggiamenti” saranno una comica, i “partigiani” canteranno “Bella Ciao” contro il fascismo e per la libertà quando in realtà vivono in piena dittatura fatta di obblighi sanitari, limitazioni delle libertà personali e quando si manifesta per cose serie, come il lavoro, anche di espressione.

Assisteremo quindi, domani, ad un 25 Aprile “partigiano” che farebbe concorrenza a Pio e Amedeo.