Boldrini bacchetta la Colf: “Per duemila euro….”

Nella puntata di Quarta Repubblica andata in onda ieri, 30 marzo, è stato mostrato il filmato di una brevissima conversazione della Boldrini con alcuni giornalisti, in cui l’esponente del Partito democratico fa un’affermazione inopportuna rispetto a quanto dev’essere dovuto alla sua governante.

Laura Boldrini

Lilia è una donna moldava che per lungo tempo ha prestato servizio a casa di Laura Boldrini. È stata al suo fianco in qualità di colf finché l’ex presidente della Camera non le ha chiesto di lavorare anche nel weekend. A quel punto, Lilia ha deciso di interrompere il rapporto lavorativo con la deputata del Pd, perché per lei il sabato e la domenica sono gli unici giorni che può dedicare alla famiglia e non voleva rinunciarvi. Inoltre, per sole tre ore, non era per lei conveniente spostarsi da Nettuno (dove abita) a Roma (dove vive la Boldrini). Le loro strade, quindi, si sono separate. Come accade in queste occasioni, il datore di lavoro deve sbrigare le pratiche per la liquidazione del dipendente per chiudere definitivamente il rapporto di lavoro. In questo caso si parla di 2-3mila euro che Laura Boldrini dovrebbe corrispondere a Lilia e che, dopo quasi un anno, ancora non sono stati versati. La deputata si è difesa dichiarando che non è sua la colpa ma è del Caf, che ha avuto dei ritardi.

Il caso è montato e Laura Boldrini in diverse occasioni è stata incalzata sul tema dai giornalisti, vogliosi di capire di più in merito a questa vicenda. Durante l’ultima puntata di Quarta Repubblica, Nicola Porro ha mostrato lo stralcio di un’intervista di Laura Boldrini, in cui la deputata si lascia scappare una frase non piacevole a commento dell’intera vicenda. “Ci dev’essere sempre un doppio senso? Ci dev’essere sempre un modo per imbrogliare? Perché dovrei imbrogliare Lilia? Era sempre stata regolare. Per 2mila euro? Ma per favore… Siamo seri”, ha detto sprezzante Laura Boldrini. Da come lo dice, probabilmente per lei 2mila euro non sono tanto, anzi, sono davvero pochi. Per una lavoratrice come Lilia, invece, quei 2mila euro possono essere tanti. Una cifra come quella, nell’Italia reale di oggi, sono fondamentali per l’economia domestica per portare avanti una famiglia. È tutta una questione di prospettive e di sapersi, ogni tanto, mettere dall’altra parte.

fonte: il Giornale