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Cancellata quota 100. Su ordine di PD e 5Stelle faremo debiti per Ius Soli, Porti aperti e DDL Zan

Ci indebiteremo per i prossimi 50 anni con i 248 miliardi del Recovery Fund, soldi non regalati ma prestati che dovremmo ridare indietro con gli interessi il che vuol dire con manovre finanziarie lacrime e sangue.

Il piano presentato dall’Italia, per come è stato presentato, conferma che ormai il popolo italiano non è più sovrano perché tale Recovery, in cui ci sono scritte le politiche vincolanti per il nostro futuro, non è stato proposto, approvato e scritto dai Parlamentari che il popolo si è scelto (Sovranità) bensì lo ha approvato e scritto Bruxelles.

E Bruxelles ha le stesse idee di PD e 5 Stelle su alcuni temi che con gli italiani non hanno nulla a che fare, ma con l’anti italianità si.

Letta e Conte a capo di PD e 5Stelle lo hanno detto a chiare lettere le priorità sono anche la cittadinanza agli immigrati (Ius Soli), rafforzare il sistema dell’accoglienza (porti aperti) e combattere le discriminazioni (Ddl Zan). È tutto scritto e ratificato nel recovery plan appena votato in Parlamento sotto la voce “inclusione” cui sono destinati 30 miliardi di soldi vostri, debiti che pagheranno i vostri figli e nipoti per i prossimo 50 anni.

Infine per far posto a questa roba viene eliminato quota 100 e si tornerà ad una “Legge Fornero” molto più sanguinaria con pensionamenti che potrebbero arrivare fino a 70 anni. Una sconfitta, l’ennesima, per Matteo Salvini a cui, sono sempre di più gli italiani, chiedono cosa ci fa ancora in questo Governo.