Chiusure, nulla cambia. Lega inascoltata, atteso faccia a faccia Salvini-Draghi

Nulla cambia almeno fino al 30 aprile, i colori delle regioni restano fissati all’arancione e al rosso di zone gialle o bianche non se ne parla. Così ha deciso il Premier Draghi su impulso del Ministro Speranza e quindi sotto la spinta di PD e 5 Stelle, una linea politica in netta controtendenza con quella espressa prima delle vacanze di Pasqua dalla Lega e dal suo leader Matteo Salvini che auspicava, fin da oggi 6 aprile, una riapertura graduale del Paese ma così non sarà. Salvini ha chiesto quindi un incontro urgente e ufficiale a Draghi che dovrà tenersi nella giornata di oggi o al massimo domani, con l’obiettivo di capire quali sono le intenzioni del Premier sulla linea da tenere, se quella simile al Governo Conte oppure una linea di svolta così come auspicava appunto la Lega sin dal primo momento in cui ha deciso di aderire alla nuova maggioranza, in poche parole Salvini vuole capire il peso che ha la Lega in questo Governo perchè risalta agli occhi di tutti i sostenitori del carroccio che le proposte rese pubbliche dallo stesso Salvini negli ultimi 15 giorni sono rimaste tutte inascoltate e in molti si chiedono e chiedono al proprio leader, che senso ha stare in questo Governo? Il faccia a faccia Salvini-Draghi servirà proprio a dare risposta a questa cruciale domanda che potrà portare a due conclusioni: accoglimento delle richieste della Lega e quindi sconfessare Speranza, PD e 5 Stelle oppure l’apertura della crisi per il Governo di Mario Draghi.