Dite a Fedez che l’Italia “omofoba” l’ha salvata, l’islam di famiglia l’avrebbe impiccata

Arriva a tanto per imporsi il pensiero unico della dittatura massmediatica di regime. Arriva fino al punto di strumentalizzare la violenza subita da questa povera ragazza e trasformarla a proprio tornaconto ideologico.

La macchina ideologica da Fedez, Elodie e i massmedia

Non si spiegherebbe altrimenti la colossale omissione fatta da tutti i media da Repubblica alle Iene, passando per le star social come Fedez ed Elodie che hanno nascosto cosa c’è in realtà alla base di quella brutale violenza.

Tutti hanno fatto passare questa triste vicenda, come la solita malattia omofoba che impervesa nell’animo degli italiani, i soliti intolleranti, razzisti, patriarcali e cattolici (nel senso dispregiativo sinistro del termine) italiani figli di una “subcultura fascista” come direbbe appunto la Ferragni. Tutti hanno sfruttato questa indegna vicenda per sponsorizzare il liberticida DDL Zan.

La famiglia Islamica e la fortuna di stare in Italia

E invece quel poco di stampa libera che rimane in questo disastrato paese, scopre che Malika la violenza l’ha subita in famiglia si, ma in una famiglia che di italiano non ha nulla, non ha nulla di culturalmente italiano perché la dottrina di educazione è quella islamica.

Lo testimoniano le foto pubblicate dal padre marocchino con le donne di casa, compresa la madre italiana, con il velo islamico e allora non ci si deve stupire se a fronte della rivelazione fatta dalla figlia sulla sua omosessualità la reazione sia stata purtroppo quella. L’islam radicale per gli omosessuali prevede la pena di morte e Malika rispetto a tanti altri è stata anche fortunata perché in Italia ha trovato le difese degli italiani, il loro affetto ed anche il sostegno economico con una raccolta fondi. A tanti altri ed altre come lei, in molti paesi islamici, spetta l’impiccagione e la morte.