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Draghi da delega antidroga alla Dadone che vuole libera la cannabis. Ira Meloni

Il Governo dei migliori, quello che doveva cambiare il corso degli eventi di un recente passato targato Conte, PD e 5 Stelle grazie all’entrata in maggioranza di due anime del centrodestra ovvero Forza Italia e soprattutto della Lega che ha idee più radicali, specie sulla droga. Ma purtroppo non sembra essere cambiata la musica se pur è cambiato il direttore d’orchestra e la demenzialità del giorno è l’assegnazione della delega antidroga al Ministro alla gioventù a 5 Stelle Fabiana Dadone, quella passata agli onori delle cronache per la foto con i piedi sulla scrivania del Ministero con la maglietta dei nirvana, uno sfoggio di grande senso delle Istituzioni. Ma non finisce qui, perchè la Dadone fa delle sue battaglie di vita la liberalizzazione e la legalizzazione di droghe quali la cannabis. La domanda viene spontanea, come si può affidare l’antidroga di Governo a costei che vorrebbe renderla legale? Mentre sul fronte del centrodestra governativo tutto tace, ci ha pensato la destra di opposizione ad alzare la voce con la leader di Fratelli d’italia Giorgia Meloni che ha dichiarato “Auspicavamo una smentita ma è arrivata una conferma: il premier Draghi ha affidato la delega governativa alle politiche antidroga alla grillina Fabiana Dadone. Per anni FdI ha chiesto l’assegnazione della delega perché era scandaloso che nessuno si occupasse a tempo pieno dell’emergenza droga ma è grave e deludente che per un compito così delicato come la lotta alle dipendenze sia stato scelto un esponente politico firmatario di proposte per legalizzare la cannabis“, ha tuonato Giorgia Meloni. Il leader di Fratelli d’Italia è amareggiata dalle scelte di questo governo e non lo nasconde, per poi fare un appello alla coalizione: “Non è questa la discontinuità che ci aspettavamo da Draghi. Rinnovo il mio appello ai partiti di centrodestra che sostengono il governo affinché si facciano sentire con decisione: Fratelli d’Italia lo farà dall’opposizione perché su questi temi non sono accettabili cedimenti e compromessi al ribasso”. Come darle torto.