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Fuori dalla UE dovevano morire. Boom GB senza Bruxelles, non volava così dal 1941

Nonostante la Brexit il 2021 sarà un anno in crescita a tutto gas per l’economia britannica. Il confronto con l’anno passato è ovviamente favorevole, visto che il Regno Unito, come il resto del mondo, ha subito un forte rallentamento a causa della pandemia, il peggiore tra i paesi del G7 (-9,8% il Pil 2020).

Ma grazie ad una campagna vaccinale più veloce rispetto al Vecchio Continente, e alla riapertura delle attività, la Gran Bretagna sembra, almeno sulla carta, destinata a recuperare velocemente il terreno perso. Secondo le previsioni di EY ITEM Club, quest’anno la crescita dell’economia si attesterà al 6,8% (dati visto al rialzo dal 5%), la performance maggiore dal 1941.

Ancora più favorevoli le previsioni di Goldman Sachs, che stimano un aumento del Pil del 7,8%, percentuale superiore a quella stimata per gli Stati Uniti, la cui economica è pompata da un programma di stimoli multi miliardario.

Mentre le stime dell’Fmi sono ferme al +5,3%. Tuttavia rispetto a quelle previsioni ci sono stati segni di un’accelerazione nel ritmo della ripresa britannica, grazie alla rapidità con cui sono stati distribuiti i vaccini, che attualmente sono stati somministrati a piu’ della metà della popolazione.

Gran Bretagna, verso boom dei consumi

Nel frattempo tutti gli indicatori di fiducia – dallo stato dell’economia, al benessere generale e ai livelli di debito personale – stanno aumentando, secondo Deloitte Consumer Tracker.

“Il Regno Unito è pronto per una brusca ripresa dell’attività dei consumatori”, ha affermato Ian Stewart, capo economista di Deloitte. “Elevati livelli di risparmio, il successo dell’implementazione della vaccinazione e l’allentamento delle misure di contenimento della pandemia hanno posto le basi per un aumento della spesa nei prossimi mesi”.

Mercato del lavoro: in calo al 5,8% la disoccupazione a fine anno

Buone notizie anche sul fronte lavoro. Item Club ha detto di aspettarsi una discesa della disoccupazione al 5,8% entro la fine del 2021 – in calo rispetto al tasso di disoccupazione del 7% previsto a gennaio – in ulteriore calo al 4,5% entro la fine del 2022. Il tasso di disoccupazione era del 4% prima della pandemia.

Intanto, sul fronte della pandemia, in Gran Bretagna i numeri forniti dalle autorità sanitarie confermano il trend in discesa mentre procede il programma di vaccinazione. Nelle ultime 24 ore, i sono stati 32 morti per il covid-19 e 2.061 nuovi contagi.