I sostenitori a Salvini: “Ma che ci fai in questo Governo? Matteo torna a casa”

Senso del dovere o strategia politica, sono state queste le motivazioni addotte dai sostenitori della Lega e di Matteo Salvini all’indomani dell’entrata nel Governo Draghi. C’era chi infatti sosteneva che era un dovere entrare in questo Governo vista la situazione critica dovuta alla pandemia, ma è oggettivo il fatto che Salvini l’anno più duro del virus lo ha fatto all’opposizione. C’era chi sosteneva che era un dovere Istituzionale “lo ha chiesto Mattarella” ma è obiettivamente comprovato che la Lega ripetutamente quando era all’opposizione ha insinuato attacchi al Presidente della Repubblica per mandare il popolo alle elezioni. Poi c’è il capitolo “strategia” dove molti del popolo leghista intravedevano nella scelta del proprio leader, l’adesione al Governo Draghi per stanare e poi buttare al tappeto PD e 5 Stelle. Una lettura questa che trova fondamento parziale, infatti PD e 5 Stelle sono andati in tilt con l’adesione della Lega, Zingaretti si è dimesso, nei 5 Stelle ci sono state molte scissioni ma vi è da dire che il “merito” della scelta leghista non è stato determinante per questi fatti. Il PD lo ha affossato Renzi, mentre i 5 Stelle si sono affossati da soli nel mare della loro incapacità. Poi c’è anche un’altra motivazione che i sostenitori del carroccio, per digerire la cosa adducevano, ovvero “se la Lega non avesse aderito tutto sarebbe stato in mano a PD e 5 stelle”. Ma questa è una lettura completamente sbagliata perchè se la Lega non avesse aderito, Draghi non avrebbe avuto quella maggioranza granitica di cui gode ora e non avrebbe mai accettato l’incarico, anzi, sono i numeri attuali a parlare e se domani mattina al Senato sia la Lega che Forza Italia votassero compatti con Fratelli d’Italia e il resto dei vari gruppetti di opposizione il Governo Draghi andrebbe a casa.

Ieri Matteo Salvini si è recato in Ungheria da Viktor Orban che ha elogiato l’ex Ministro dell’Interno per aver difeso dall’invasione clandestina non solo i confini Italiani ma anche quelli Europei, quelli della sua Ungheria. Questo accade mentre gli attuali alleati di Governo della Lega e di Salvini, sbandierano proposte demenziali come lo Ius Soli e il reddito di cittadinanza agli immigrati. Accade mentre il Ministro Speranza per fatto ideologico tiene tutti chiusi in casa, mentre le aziende chiudono per le politiche scellerate di Conte che oggi sono la fotocopia di quelle di Draghi.

E’ legittimo quindi che in molti dei sostenitori della Lega e di Salvini gli dicano “Matteo ma che ci fai ancora in questo Governo? Torna a casa e andiamo a votare!”