Immigrati, reddito per tutti e sei su dieci con la pensione senza aver mai lavorato

Con l’Italia ridotta a una polveriera, vista la situazione economica e le prime manifestazioni di insofferenza nelle piazze, ci si aspettava un cambio di rotta rispetto ad alcuni propositi incendiari lanciati oltre che dal PD con Letta rispetto alla cittadinanza agli immigrati, soprattutto dall’ala a 5 Stelle in merito alla concessione più facile del reddito di cittadinanza agli immigrati.

Le intenzioni di Tridico

Il presidente dell’INPS a 5 Stelle Tridico, infatti, ha lamentato il fatto che i tempi previsti dalla legge per consentire ad un immigrato di ricevere la paghetta di Stato meglio conosciuta come reddito di cittadinanza, sono troppo lunghi. Infatti per fare domanda e percepire fino a più di mille euro, bisogna essere residenti nel nostro paese almeno da 10 anni. Questo evidentemente a Tridico e Di Maio non sta bene pertanto la soglia andrebbe abbassata 5 anni. Ma c’è addirittura chi come il senatore pentastellato Stasi Di Piazza vorrebbe portare a soli 2 anni di residenza la condizione per intascare il reddito, proposta chiaramente accolta con gaudio da tutto il PD.

Pensioni a chi non ha mai lavorato

A fronte di queste iniziative spregiudicate di Tridico, sarebbe opportuno sapere dal presidente dell’INPS a che punto è la situazione dello studio condotto nel 2018 in cui veniva rilevato che ben sei extracomunitari su dieci percepivano la pensione senza aver mai lavorato. Quello studio infatti portava alla luce il fatto che su 97.643 assegni pagati dall’INPS agli extracomunitari ben 60mila erano prettamente assistenziali e quindi non coperti da contributi. 60mila stranieri dunque senza versare un euro di contributo percepiscono una pensione di sostentamento al pari di un cittadino italiano che ha versato per decenni la quota di contributi allo Stato.

Visto che la questione è caduta nel dimenticatoio, sarebbe il caso di riaprirla e verificare oggi come stanno le cose, ad intuito saranno peggiorate. Sarebbe il caso che Tridico, Di Maio e tutta la compagnia a 5 Stelle-PD prima di gettare benzina sul fuoco con proposte demenziali per i tempi che corrono, facessero chiarezza su questa faccenda che rappresenta l’ennesimo schiaffo agli italiani che lavorano, versano contributi per poi avere pensioni da fame.