Lancio di accuse tra Lega e FDI. Guerra fredda tra Salvini e Meloni, tira aria di rottura

E’ guerra fredda tra Matteo Salvini e Giorgia Meloni, potrebbe verificarsi una clamorosa rottura nell’alleanza tra Lega e Fratelli d’Italia. Il coesistere tra i due partiti, pilastri del centrodestra nazionale, era già stato messo in discussione dall’entrata nel Governo Draghi sia del carroccio che di Forza Italia, con la Meloni rimasta sulla coerenza delle sue posizioni, anzi della sua unica posizione: l’opposizione. Tuttavia il gioco delle parti in questi primi mesi sembrava tenere, con la Lega e FI a spingere in maggioranza quei provvedimenti che dall’opposizione non sarebbero mai stati accolti, ma qualcosa ha iniziato a non quadrare perchè allo stato attuale delle proposte di Salvini e FI il Governo ne ha recepite poco e niente. Vedi sulle riaperture, l’immigrazione, la gestione sanitaria, il reddito di cittadinanza leggasi PD, Lamorgese, Speranza e 5 Stelle argomenti che il leader leghista ogni giorno lancia sui social ma che non trovano applicazione nelle stanze che contano, quelle del Governo appunto.

Cashback e Copasir

L’esperimento del centrodestra in maggioranza inizia a scricchiolare, anzi, da oggi è guerra fredda tra Meloni e Salvini, partono attacchi da una parte all’altra. Fratelli d’Italia in Parlamento ha proposto di destinare i 5 miliardi del fallimentare cashback (ideona PD-5Stelle) alle aziende in difficoltà ma la proposta è stata bocciata complice l’astensione proprio della Lega e di Forza Italia. FDI e la Meloni non hanno preso bene la bocciatura ad opera proprio degli “alleati” e come dargli torto.

Poi c’è il Copasir, il comitato di controllo per la sicurezza della Repubblica la cui Presidenza è storicamente affidata ad un esponente del primo partito di opposizione, al fine di controllare al meglio l’operato della maggioranza di Governo, insomma un ruolo di garanzia per la minoranza parlamentare. Con il Governo Conte, essendo la Lega il primo partito di opposizione, il Copasir aveva appunto come presidente il leghista Volpi ed ora che il carroccio è in maggioranza e il partito di opposizione più grande è Fratelli d’Italia la Lega dovrebbe lasciare l’incarico alla formazione di Giorgia Meloni. La prassi e la consuetudine parlamentare vorrebbero che sia così, invece la Lega non vuole lasciare la poltrona e addirittura attacca Giorgia Meloni e il suo partito. Lapidario il leghista Molinari “L’organismo funziona bene con la nostra presidenza. L’Italia ha seri problemi e qualcuno pensa alle poltrone”.

Apriti cielo. Accusare la Meloni di pensare alle poltrone quando è stata l’unica oggettivamente a rinunciarci, sembra davvero troppo, anche perchè la presidenza del Copasir è ben distante da essere un’ambita poltrona, non è mica quella di Giorgetti.

Giorgia Meloni questa grave accusa non se la farà passare sotto il naso, la guerra fredda è iniziata, la rottura è alle porte.