Meloni ammette “Centrodestra anomalo, oggi hanno scelto Speranza. Ne prendiamo atto”

Due giorni, due sedute parlamentari e due bocciature per Giorgia Meloni in aula arrivate non solo dal PD e dal Movimento 5 Stelle ma anche da quegli alleati, Lega e Forza Italia, che sono assieme a Fratelli d’Italia quello che si chiama, o dovrebbe chiamarsi, centrodestra.

L’ammissione di Giorgia

Alla fine Giorgia Meloni ha dovuto ammettere che così non va e lo ha fatto in diretta alla trasmissione “Zona Bianca” su Rete4. Alla domanda del direttore de “il Riformista” Sansonetti che le faceva notare come sia forse l’unico caso in Europa in cui una coalizione sia al Governo e allo stesso tempo all’opposizione, la leader di Fratelli d’Italia ha ammesso “si, ha ragione. Ci troviamo di fronte ad una anomalia, anche se non mi presto al gioco che vuole la sinistra che cerca in tutti i modi di farci litigare. Tutta via è evidente” ha ribadito la Meloni “che ieri anche la Lega e FI hanno scelto il coprifuoco oggi Speranza. Noi abbiamo deciso per coerenza di stare all’opposizione proprio per non sentirci vincolati al Governo e gli italiani ce lo riconoscono”.

Dunque le bocciature arrivate proprio da quello che dovrebbero essere gli alleati non sono state digerite.

La bocciatura della mozione di sfiducia

Con 29 voti a favore, 221 contrari e tre astensioni, l’aula del Senato ha respinto la mozione di sfiducia al ministro della Salute, Roberto Speranza, proposta da Fratelli d’Italia.

L’aula del Senato ha respinto anche la seconda mozione di sfiducia al ministro. Il documento, proposto dal senatore Gianluigi Paragone, ex M5s e ora al gruppo misto, ha avuto 29 sì, 206 no e due astensioni.

Stop anche alla terza mozione di sfiducia a Speranza, proposta dal senatore Mattia Crucioli di ‘L’alternativa c’è’ e nel gruppo Misto: con 28 voti favorevoli, 204 contrari e due astensioni, l’aula del Senato l’ha bocciata.